Pensiero di venerdì 24 aprile 2026
Santuari - se hanno perduto le loro tracce sacre, cercarle nei piani sottili
Qualunque sia la sacralità di un luogo, quali che siano le impronte pure e luminose che vi sono state deposte dagli Iniziati e dai grandi Maestri, tutto scompare se quel luogo è esposto troppo a lungo al via vai di persone comuni, poiché queste trasportano con sé delle entità tenebrose prodotte dai loro pensieri e dai loro sentimenti volgari e profani, e la presenza di quelle entità allontana gli spiriti celesti. Per questa ragione gli Iniziati hanno sempre protetto i santuari e gli oggetti in essi contenuti, affinché le correnti e le presenze del mondo divino non venissero attaccate da altre forze. Ma quando hanno lasciato quei luoghi o quando altri se ne sono impadroniti, a poco a poco il carattere sacro di quei santuari è andato perduto. Le tracce che gli Iniziati hanno lasciato, e che non sono più percepibili nel piano fisico, ora vanno cercate altrove, nei piani più sottili: il piano eterico e il piano causale, le regioni luminose che i Salmi chiamano la Terra dei Viventi.*
Omraam Mikhaël Aïvanhov














