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Pensiero di giovedì 5 luglio 2001

Si potrebbe paragonare l'essere umano a un ufficio reclami. …

Si potrebbe paragonare l'essere umano a un ufficio reclami. Tutto in lui reclama: lo stomaco reclama il cibo, le orecchie reclamano i suoni, gli occhi reclamano la luce, i colori; tutti reclamano, la bocca, il naso, ... anche gli organi sessuali. Tutto il corpo reclama ed è magnifico, meraviglioso, naturale, solo che per controllare tutte le richieste bisogna ricorrere a un'istanza superiore, la testa, che ha il compito di vedere se soddisfarli o meno, altrimenti sarà un disastro: l'uomo mangerà e berrà troppo o troppo poco, si esporrà troppo al calore o al freddo, non sentirà né vedrà i pericoli. È un bene che il corpo sia spinto a reclamare ciò di cui ha bisogno, perché solo a questa condizione rimane in vita. Bisogna però che anche la testa sia presente per orientarlo, per vedere quando accettare, quando rifiutare e quando dare. Ovunque ci sono esigenze, richieste, e nell'essere umano, come in qualunque altro campo dell'esistenza, la testa deve essere presente per poter distribuire a tutti secondo le regole divine e nelle proporzioni divine.

Omraam Mikhaël Aïvanhov



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