Pensiero di martedì 17 febbraio 2026
Collettività umana (Lavorare per la) - e anche per quella dell'universo
L'essere umano appartiene a quell'insieme che è l'universo non come se fosse semplicemente una pietra, una pianta o un animale. In quanto essere pensante, egli ha un altro ruolo da svolgere: deve partecipare alla costruzione di quell'edificio che è la vita collettiva. Finché lavora solo per se stesso, non può accadergli niente di buono. Voi direte: «Ma come, se io lavoro per me ottengo qualcosa!». No, poiché quel “me” per il quale lavorate, quel “me” egoista, separato, è un baratro, e lavorando per lui, voi gettate tutto in quel baratro. Non è così che bisogna lavorare. Gli individualisti e gli egoisti non vedono tutto ciò che potrebbero acquisire lavorando per la collettività. Tuttavia, capitemi bene, quando parlo di collettività, non si tratta unicamente della collettività umana, ma anche di quella dell'universo, di tutte le creature nell'universo, di Dio stesso. Quella collettività, quell’immensità per la quale lavorate è come una banca, e tutto ciò che fate per essa un giorno vi ritornerà amplificato.*
Omraam Mikhaël Aïvanhov














