Pensiero di sabato 4 luglio 2026
Felicità - dipende da una corretta comprensione delle cose
Alcuni si lamentano: «Volevo sposarmi, volevo avere dei figli, farmi una famiglia… Ho provato di tutto ma non ci sono riuscito!». E ovviamente sono infelici, inaspriti, arrabbiati. Ma provino a domandarsi perché le cose stanno così: avranno certamente una risposta e, invece di tormentarsi e importunare gli altri, capiranno che, se hanno fallito in questo modo, è certamente perché non erano fatti per la vita alla quale aspiravano. Dunque, la Provvidenza non solo ha risparmiato loro delle prove, ma li ha lasciati liberi per altre attività più vaste. Ecco l'unico atteggiamento giusto: sforzarsi di vedere il lato buono di ciò che la Provvidenza ci ha riservato. Ma gli esseri umani non si fanno domande, sanno ciò che sanno; secondo loro sarebbe stato meglio diversamente. Sono la loro testardaggine e la loro cecità che contano. Ecco perché sono sempre infelici, sia che siano sposati e che abbiano dei figli oppure no. Eh, sì, la felicità non dipende da questa o quella situazione nella vita, la felicità dipende da una comprensione corretta delle cose. La vera felicità sfugge alle circostanze.*
Omraam Mikhaël Aïvanhov














